Semine e trapianti in Coltivazione Elementare

(Testi e foto di Gian Carlo Cappello e Mara Lilith Orlandi. ©Tutti i diritti riservati. Vietata la riproduzione.)

Le piantine e i semi vanno piantati nella pacciamatura o nella terra?

Quando pianti o semini fai finta che la pacciamatura non esista.

Come fai a seminare con una pacciamatura così alta?

Per seminare realizzo due tipi di apertura nella pacciamatura: i “nidi” e il “Mar Rosso“.

Le mie piantine non crescono. Perché?

La nanizzazione può essere causata dalla collocazione errata del colletto della piantina (troppo superficiale o troppo profonda) rispetto al terreno o da un trauma alle radici durante le fasi di trapianto.

Qual è il metodo corretto per trapiantare una piantina senza traumatizzarla?

Praticare una buchetta delle dimensioni del panetto della piantina da trapiantare, estrarre la piantina dalla vaschetta gentilmente senza tirarla, mantenere intatte le radici, alloggiare la piantina nella buchetta, assicurarsi che il colletto non sia seppellito o lasciato troppo fuori terra, riaccostare la terra intorno al panetto senza lasciare spazi vuoti, esercitare una pressione adeguata all’adesione della piantina al fondo della buchetta.

E’ meglio bagnare la piantina prima del trapianto?

Il panetto di terriccio della piantina da trapiantare deve essere zuppo di acqua prima del trapianto.

Spesso mi capita di acquistare piantine di ortaggi dal vivaista con radici attorcigliate intorno al panetto di terriccio. E’ consigliabile sfoltire un po’ le radichette o è meglio non toccare niente e metterle a terra così come sono?

Conviene lasciare le radici così come sono per non compromettere i capillari radicali indispensabili per il primo attecchimento. Ho notato che una buona parte dei “fallimenti” dipende proprio dalla rottura delle radici, oltre che dall’interramento troppo superficiale o troppo profondo della piantina.

Può essere utile aggiungere del terriccio nella buchetta della piantina al momento del trapianto?

Assolutamente no. Le radici devono trovare sin dal momento del trapianto la terra nella quale svilupparsi. Somministrare l’equivalente di due bicchieri d’acqua al momento del trapianto aiuta le radici a penetrare nella terra con meno difficoltà, evitando rallentamenti nell’attecchimento. L’aggiunta di terriccio nella buchetta di trapianto aumenta la necessità di annacquature e ferma lo sviluppo delle radici che sosterranno la pianta nella crescita e produzione.

Quando pratico i nidi ho l’impressione che le piantine spariscano sotto tutto quel fieno, ma mi sembra di aver capito che si debba arrivare al colletto anche subito dopo i trapianti o sbaglio?

Il fieno va distribuito ordinatamente intorno alle piante arrivando fino al colletto e lasciando la superficie foliare libera dalla pacciamatura. Aiutati modellando il fieno con le mani affinché si crei un dolce declivio convergente verso il colletto. Se tuttavia la piantina fosse veramente molto piccola si può lasciarle attorno qualche centimetro di spazio scoperto dalla pacciamatura e in seguito riaccostare quest’ultima al colletto quando la pianta sarà più cresciuta.

Ho tolto ieri i rapanelli andati a seme. Posso piantare altro direttamente nella stessa buchetta o mi conviene chiudere la pacciamatura e fare altre buchette?

Non vedo controindicazioni nel trovarsi una buchetta già aperta per metterci una nuova piantina.

Posso riutilizzare i semi delle piante che ho coltivato nell’orto?

Se le piante non sono ibride F1 i semi del tuo orto sono i migliori da utilizzare per le semine successive.

Sono utili le consociazioni tra varietà?

Le consociazioni sono la brutta copia della biodiversità naturale e in un Orto Elementare sono inutili.

Posso comprare semi e piantine non biologiche?

Solitamente uso semi autoprodotti. I semi e le piantine non biologici li uso solo quando non trovo sul mercato quelli biologici.

Per quanto riguarda l’annaffiatura, come si gestisce in semenzaio? Bisogna innaffiare i semi?

In semenzaio il terriccio deve essere mantenuto costantemente umido, altrimenti i semi non escono.

Che terriccio posso usare per il semenzaio?

Il miglior terriccio per il semenzaio è il compost fatto in casa.

Come si fa a seminare spinaci e cime di rapa nella pacciamatura senza correre il rischio che il fieno soffochi i germogli?

Per seminare spinaci e cime di rapa apro la pacciamatura come se fosse il “Mar Rosso” creando un filare continuo di 10 cm di larghezza e lungo quanto serve, dopo aver distribuito i semi e averli leggermente ricoperti di terra, stendo un velo (circa 2 centimetri) di pacciamatura preventivamente sbriciolata tra le mani e bagno il filare mettendo la doccia al beccuccio dell’annaffiatoio. Nei giorni successivi mi assicuro che il terreno rimanga umido finché non spuntano i germogli. Quando poi le piantine saranno diventate abbastanza grandi riaccosto la pacciamatura fino a toccare il loro colletto.

Come comportarmi con l’insalatina piccola, da taglio, che si semina a spaglio? La devo lasciare senza pacciamatura?

Per gestire meglio l’erba che ricresce attorno alle piccole piantine da taglio preferisco adottare la semina in filare -con una copertura sui semi di un leggero strato di pacciamatura ridotta quasi in polvere- piuttosto che la semina a spaglio che lascia la terra scoperta.

Come semini le carote?

Per le carote -solo per le carote- adotto un particolare accorgimento. Per evitare che formino più punte è necessario che il terreno sia molto sciolto. Finché la terra dell’orto non è diventata morbida nel tempo grazie alla pacciamatura preferisco seminare le carote nel terriccio: a tale scopo appronto dei cassoni stretti e lunghi, larghi circa 40 cm e alti circa 40 cm. Per costruirli uso assi di legno di recupero. Il fondo rimane aperto. Una volta riempito di terriccio semino direttamente nel cassone e quando le piantine sono alte 5-6 cm aggiungo pacciamatura molto sbriciolata per uno spessore di 2-3 cm. Mantengo il terriccio umido senza eccessi.